Le proprietà di Boswellia, la pianta dell’incenso.

Immagino che alla maggior parte delle persone il nome Boswellia non dica nulla. Però il nome incenso è conosciuto da tutti perché Boswellia è proprio la proprio la pianta da cui si ricava la resina nota per il suo profumo grato. Ma questa resina è stata usata fin dall’antichità più remota anche e soprattutto per le caratteristiche curative, che la rendevano una vera panacea. Cercando in rete ho trovato alcune informazioni che potranno farvi conoscere l’incenso sotto una luce nuova.

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Il genere Boswellia della famiglia delle Burseracee è diviso in una quindicina di specie.
È originario del Golfo Persico nell’Oceano Indiano. Alcune specie di Boswellia sono utilizzate per produrre l’incenso impiegato in diverse funzioni religiose, tra cui quelle della chiesa cattolica che la utilizza miscelata ad altre piante, ma tra tutte le specie la più usata è Boswellia sacra.
Altre specie sono utilizzate nella medicina tradizionale e ayurvedica. Boswellia sacra cresce nel Sud dell’Arabia (sultanato dell’Oman e nello Yemen), ed è la specie più conosciuta e più diffusa. Due specie importanti crescono in Somalia, la Boswellia carterii, che è chiamata localmente “moxor”, e Boswellia frereana o “jagcaar”, che è quella più preziosa e più costosa. Boswellia serrata invece è coltivata in India dove la sua resina, di qualità variabile è chiamata “salate guggul”. La Boswellia è coltivata in numerosi paesi come l’ Etiopia, l’ Eritrea, il Sudan e il Kenia.

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Da informasalus.it:

Prof. Pier Paolo Mussa – Università di Torino : “Nella medicina popolare, l’estratto di Boswellia serrata è descritto come un rimedio dotato di potente attività antiinfiammatoria e con proprietà antiartritiche. Queste proprietà sono state ampiamente confermate in tempi più recenti da numerosi studi. La Boswellia possiede anche una buona azione antidolorifica e antipiterica“.

Ai corretti dosaggi, la Boswellia può essere utilizzata:

Osteoartriti, bursiti, artriti (studi nell’uomo)In seguito a trattamento con Boswellia si possono osservare diversi benefici: riduzione del gonfiore articolare, aumento della mobilità, miglioramento della qualità di vita nelle patologie osteartritiche.

Stati infiammatori (studi sui topi)

Gli acidi boswellici ostacolano il funzionamento di un enzima capace di stimolare la produzione di sostanze che facilitano i processi infiammatori. Inoltre, sono in grado di inibire le elastasi, enzimi fortemente distruttivi che attaccano e distruggono il tessuto elastico dei tessuti nei quali è in corso un processo infiammatorio. (studi in vitro) Solo i principi attivi farmacologici hanno proprietà antinfiammatorie più potenti di quelel degli acidi boswellici. (studi in topi e ratti) Si ipotizza che gli acidi boswellici intervengano nel sito dell’infiammazione inibendo la proliferazione dei tessuti e la distruzione del tessuto connettivo. Questo meccanismo specifico rende la Boswellia un’efficace alternativa alle molecole sintetiche nei trattamenti antinfiammatori, soprattutto se prolungati, o negli stati cronici, per l’assenza di effetti collaterali. (studi in topi e ratti)

Effetti positivi nel cane Uno studio condotto su 24 cani che soffrivano di osteoartrite alle giunture o alla spina dorsale, trattati con un estratto di Boswellia al 50% di acidi terpenici alla dose di 400 mg/10 kg p.v./die per 6 settimane, ha evidenziato una buona o ottima riuscita nel 70% dei casi a 2-6 settimane di trattamento.

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 da artoi.it:

Boswellia, che è anche conosciuto come boswellin o incenso indiano, proviene dalla pianta Boswellia serrata, che è in gran parte coltivata sulle colline aride dell’India. Si trova, come un estratto standardizzato di polvere di gomma dell’albero, e contiene una miscela di acidi boswellico. Le proprietà anti-infiammatorie di questa resina gommosa sono state fatte uso per secoli da guaritori tradizionali indiane. Al giorno d’oggi, un estratto purificato di questa resina è confezionato in pillola o sotto forma di crema per contribuire a ridurre l’infiammazione associati ad osteoartrite e artrite reumatoide.

La ricerca su Boswellia Serrata ha dimostrato che esso ha una specifica attività anti-infiammatoria legata ad un ingrediente: l’acido boswellico. Aiuta a ridurre l’infiammazione in vari modi. Boswellico è un triterpene pentaciclico che aiuta a ridurre l’elastasi fra le cellule infiammatorie nell’infiltrazione del tessuto danneggiato. In questo modo, aumenta il flusso sanguigno alle articolazioni. Queste sostanze contribuiscono inoltre a bloccare le reazioni chimiche che fissano le basi per l’infiammazione in caso di patologie croniche intestinali come il morbo di Crohn e la colite ulcerosa. La Boswellia aiuta nel ridurre i sintomi dell’osteoartrosi e dell’artrite reumatoide. Può essere assunta per via orale o l’applicazione topica sulle articolazioni colpite. Questo aiuta a ridurre l’infiammazione associata a disturbi articolari. Possono anche aiutare a diminuire la rigidità mattutina e aumentare così la mobilità delle articolazioni. A differenza di altri FANS (farmaci antiinfiammatori non-steroidei) come l’ibuprofene, Boswellia non causa irritazione dello stomaco.

Boswellia serrata, meglio conosciuto come Shallaki, è nota anche per aiutare lotta contro i tumori, la digestione e l’asma. Un estratto di Boswellia è meglio di mesalazina, un farmaco di prescrizione che è derivato da acido salicilico per il trattamento della colite ulcerosa e morbo di Crohn. Boswellia serrata è noto anche per ridurre la disabilità delle piaghe e dei dolori da rigidità connesse con le lombalgie.

Un altro beneficio medico di Boswellia è che aiuta a migliorare i sintomi colite ulcerosa (una malattia infiammatoria intestinale), che comprende l’eliminazione di dolori addominali, perdita di feci e la presenza di muco e sangue nelle feci. E ‘stato dimostrato che l’uso prolungato di Boswellia non ha nessuno degli effetti indesiderati sulla pressione arteriosa, ulcere e la frequenza cardiaca o irritazione gastrica che sono associati con l’uso prolungato di molti anti-infiammatori e anti-artriti.

Boswellia è stato dimostrato essere efficace nel ridurre l’ipertensione, come anche ridurre i livelli di colesterolo e trigliceridi. La frazione non fenolica di Boswellia ha anche mostrato l’azione sedativa e analgesica. La maggior parte dei FANS che vengono utilizzati per l’artrite può aiutare ad alleviare il dolore da artrite e l’infiammazione, ma accelerano la degenerazione della cartilagine. Nel caso di Boswellia, niente del genere accade.

 

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