Altea ( Althaea officinalis )

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Altea ( Althaea officinalis )

da Jean Valnet Fitoterapia, Giunti.
Proprietà: bechico, emolliente ( viene utilizzata ovunque vi sia infiammazione ).
Indicazioni: irritazioni delle mucose della bocca o della faringe, infiammazione irritazione gastro-intestinale, tossi, bronchiti, affezioni delle vie urinarie ( cistiti ).
I fiori di Altea entrano nella composizione della “tisana dei quattro fiori” composta da Malva, Rosolaccio e Tasso barbasso, in parti uguali.

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Achillea ( Achillea millefolium)

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Achillea  ( Achillea millefolium)

da J.Valnet, Fitoterapia, Giunti.
Proprietà: Tonico amaro, antispasmodico, sedativo utero-ovarico, favorisce le regole.
Indicazioni: affaticamento generale, linfatismo, spasmi delle vie digestive ed uterine, dismenorrea, amenorrea, metrorragie della menopausa, disturbi della circolazione.
L’infuso ottenuto con una manciata di sommità fiorite secche in un litro di acqua è utile per i lavaggi in caso di dermatosi ed eczemi.

La sorgente sgorga dal profondo

E’ certamente interessante leggere le considerazioni introduttive che il dottore Jean Valnet esponeva nella premessa alla sesta edizione del suo libro “Aromaterapia” alla luce del fatto che oltre 40 anni fa il potere economico delle aziende farmaceutiche ( ancora non erano soprannominate Big Pharma nè avevano le dimensioni planetarie di oggi ) non era certo paragonabile a quello odierno. Anche l’impiego della chimica in agricoltura non era quello che conosciamo oggi e le coltivazioni geneticamente modificate ancora avevano da venire.

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Dato che “La sorgente sgorga dal profondo”, il vero successo di questo lavoro deve anche, incontestabilmente, attribuirsi all’opinione pubblica che, sempre più delusa se non gravemente danneggiata dalle terapie “d’urto”, ritorna – di giorno in giorno ed a velocità accellerata – a rimedi efficaci e nello stesso tempo sprovvisti di tossicità: a quei metodi di cura che hanno anche, a loro favore, un’esperienza di molti secoli se non di millenni. I malati gravi sono, fortunatamente, una minoranza. Per essi può essere giustificato l’impiego di prodotti aggressivi e pericolosi. L’importante è di sapere, sotto la propria responsabilità, soppesare “il pro ed il contro”, pronti a rischiare effetti secondari più o meno dolorosi per salvare una vita.
Ma per gli altri, i malaticci, i cronici ( anche quando non hanno ancora dieci anni ), per coloro che, pur non avendo nulla di grave non stanno mai bene, la Natura rimane ancora, e senza dubbio per molto tempo, il più perfezionato di tutti i grandi laboratori del Mondo.
Affermare che l’aromaterapia e la fitoterapia guariscano ogni volta il complesso delle sindromi che si abbattono giornalmente sulla nostra umanità, sarebbe senza dubbio presuntuoso. Ed io non l’ho mai preteso. Ma da molto tempo non bisognerebbe più dubitare che l’uso intelligente e paziente di queste cure migliora – poco o molto certamente secondo i casi, ma sempre – la quasi totalità delle nostre miserie.
L’aromaterapia e la fitoterapia possono portare a risultati che nessuna terapia moderna saprebbe ottenere, e molto più spesso di quanto si oserebbe immaginare.
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Ma è soprattutto in quanto terapeutica di fondo, giornaliera, in frequente associazione con altri mezzi – preferibilmente naturali ma all’occasione, “costretti”, con i prodotti chimici – che le essenze aromatiche ( e le piante in generale ) s’impongono, ancora una volta, oggi, dopo un periodo d’oblio. In una politica preventiva di di ben intesa salute, non bisogna perdere la speranza di vedere un numero sempre maggiore di nostri “luminari” interessarsi a questo problema ben superiore a molti altri.
Allorchè tali preoccupazioni saranno all’ordine del giorno, l’aromaterapia riprenderà, per il bene di tutti e quello dell’economia, il posto che per un certo tempo le è stato tolto dal miraggio della chimica. Sebbene gli additivi nocivi autorizzati nell’alimentazione e nell’agricoltura siano numericamente inferiori a quelli permessi in certi paesi stranieri, anche in Francia non ce ne sono pochi. Su 1100 campioni di ortaggi e frutti immessi al consumo nel 1970, 700 contenevano, secondo la Socità dei Farmacisti di Montpellier, degli antiparassitari. Utilizzato giornalmente, indispensabile alla vita, il vegetale è il re. Occorre che esso rimanga puro. E’ noto purtroppo che da molto tempo le cose stanno andando diversamente.

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L’Aromaterapia

L’aromaterapia può essere considerata un ramo della fitoterapia che usa gli olii essenziali, ossia le sostanze volatili e fortemente odoranti delle piante. Gli olii vengono estratti di solito tramite distillazione in corrente di vapore, che una volta raffreddato consente la separazione dell’olio essenziale dall’acqua; si utilizza anche la spremitura a freddo, come nel caso dell’epicarpo dei frutti del genere Citrus. Sostanze aromatiche estratte con altre metodologie (estrazione con solventi organici, estrazione con fluidi supercritici) non sono considerate da tutti gli autori come olii essenziali. I cosiddetti olii essenziali ottenuti dissolvendo resine e oleoresine in alcoli sono in realtà definiti come resinoidi . Gli oli essenziali sono contenuti in strutture specifiche all’interno di vari organi della pianta. In alcuni casi solo alcuni organi ne sono ricchi, in altri tutti gli organi hanno percentuali significative di olio essenziale, in molti casi la composizione degli oli essenziali in diversi organi della stessa pianta hanno composizione differente. Tra gli organi dai quali si possono ottenere oli essenziali troviamo: foglie, fiori, petali, corteccia, legno, semi, pericarpi, radici .
Il termine aromaterapia ha significati diversi a seconda dei Paesi in cui viene usato, per esempio in Inghilterra, Russia, negli USA e in Francia. Contrariamente alla vulgata, il termine aromaterapia non identifica esclusivamente l’utilizzo olfattivo degli olii essenziali, bensì comprende tutte le applicazioni: topica (massaggi, impacchi, applicazioni pure), inalatoria e orale. Una definizione generale da tutti accettata potrebbe essere questa: l’utilizzo degli olii essenziali per il mantenimento della salute o per la terapia. Per queste ragioni, e per la scarsezza di dati clinici l’aromaterapia è lontana dal poter essere definita come una vera terapia, con un corpus di testi canonici, modalità riconosciute, curriculum di studio standardizzati, ecc., anche se i materiali utilizzati dalla terapia e alcune delle modalità di utilizzo sono state sottoposte a studi clinici e farmacologici.
In tutte le culture umane le piante aromatiche hanno goduto di uno status particolarmente importante, probabilmente, ed originariamente proprio per le loro caratteristiche organolettiche, per la loro “salienza percettiva”, che ne ha certamente favorito l’individuazione. Cenni all’utilizzo di resine, piante aromatiche, spezie, incensi ed olii grassi infusi di piante aromatiche si ritrovano nei testi sumerici. Purtuttavia, l’utilizzo a scopo terapeutico degli olii essenziali è molto più recente. Non ci sono infatti indicazioni storiche, letterarie o iconografiche, che indichino la conoscenza degli olii essenziali nell’antichità classica. Nonostante sia probabile che la teoria e la pratica della distillazione fossero conosciute in ambito arabo intorno al 1000 d.C., fu solo nell’alto medioevo che questa tecnica fu utilizzata per ottenere gli olii essenziali, e fu solo intorno agli anni venti del XX secolo che il chimico francese René Maurice Gattefossé contribuì alla rinascita dell’interesse per i trattamenti naturali, grazie ai suoi studi sulle proprietà medicinali dell’essenza di lavanda ed alle sue applicazioni ai militari feriti della prima guerra mondiale. Se a Gattefosse viene attribuita l’invenzione del termine “aromaterapia”, ad un altro medico francese, Jean Valnet viene riconosciuta l’opera fondamentale per la disciplina, intitolata Aromathérapie e pubblicata nel 1964. (Wikipedia )

Un consiglio. Se vi interessa approfondire la conoscenza sull’uso delle essenze delle piante, sia per interesse culturale personale che per una maggiore consapevolezza qualora vi trovaste ad utilizzare le essenze, potete leggere l’ottimo testo di Jean Valnet finalmente ristampato dopo anni di oblio.
Il titolo dell’ultima edizione italiana pubblicata da Giunti, è rimasto quello originale: Aromaterapia, cura delle malattie con le essenze delle piante.

Aromaterapia-guarire-con-le-essenze-delle-piante